Lena Aischa: Künstlerin und Autorin

Die Bündnerin und Zürcherin, geboren 1963 in Schaffhausen und in Poschiavo aufgewachsen, lebt in der Nähe von Zürich. Sie ist stets als Wirbelsturm zwischen den Realitäten unterwegs, bevorzugt die Zurückgezogenheit statt den Ruhm und sie braucht Bescheidenheit und Einfachheit um sich selbst zu sein.

Ihre Muttersprache ist Italienisch und erst als ihr Sohn 1985 geboren wurde, begann sie im Alltag Schweizerdeutsch zu sprechen – inzwischen liebt sie es, in beiden Sprachen zu kommunizieren. Im Mai 2003 erschien im Selbstverlag ihr erstes Buch in Deutscher Sprache:  MIT SIEBEN DIAMANTEN AUF ERDEN UNTERWEGS, eine Mischung aus Tagebuch, Biografie und mystischem Roman.

Auf Wunsch der Leser, folgte vier Jahre später, 2007, das zweisprachige Buch: NICHT GEWEINTE TRÄNEN / LACRIME NON PIANTE, eine Sammlung von Gedanken und Gefühlen aus einem bereits gelebten Leben, in der die Ohnmacht, der Schmerz aber auch die Hoffnung und die Suche nach einem Warum festgehalten wurden.

Im Jahr 2006 explodierte ohne Vorwarnung ihre Kreativität und infolgedessen entschied sie sich, den Worten auch Farben zu geben (siehe unter Schmetterlinge). Fasziniert von Mathematik und Geometrie, entdeckte sie in der Einfachheit von Punkt und Strich die geometrische Kunst, die eigene Seelensprache. Nach 355 Werken, bei denen sie an jeweils bis zu 300 Stunden gearbeitet hat, spürte sie immer die gleiche Leidenschaft und die Liebe wie beim ersten Werk.

Das Jahr 2013 lässt sie in eine tiefe Krise fallen und sie verliert das Vertrauen in sich selbst. Dank der Liebe und Fürsorge ihres Sohnes, findet sie die Kraft, einen Schritt nach dem Anderen zu gehen. Nach drei langen und traurigen - aber für ihre innere Entwicklung sehr wichtigen - Jahren, steht sie wieder auf, sie findet ihr Selbstvertrauen und ihr Vertrauen ins Leben wieder und mit einem Lächeln sagt sie:  Da bin ich wieder!

 

(Lena Aischa gehört keinen religiösen, esoterischen oder politischen Kreise an. Aber sie anerkennt ganz klar andere Realitäten und die Unendlichkeit des Universums, das heisst, dass das Leben gerade deswegen interessant ist, weil so viel unerforscht ist.)

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(Lena Aischa non appartiene a nessun circolo religioso, esoterico o politico, ma riconosce chiaramente altre realtà e l'infinità dell'universo, il che significa che la vita è molto interessante perché poco esplorata.)

 

Lena Aischa: Pittrice e scrittrice

La grigionese e zurighese, nata a Sciaffusa nel 1963 e cresciuta a Poschiavo, vive nelle vicinanze di Zurigo. Lei è come un ciclone fra la terra e altre realtà e preferisce la serenità della solitudine alla notorietà. Ha bisogno di modestia e semplicità per essere se stessa.

La sua lingua madre è l’italiano ma da quando è nato suo figlio nel 1985 ha iniziato a parlare il dialetto tedesco e nel frattempo ha scoperto il piacere nel comunicare in ambedue lingue. Nel 2003 pubblicò in proprio il suo primo libro in tedesco: MIT SIEBEN DIAMANTEN AUF ERDEN UNTERWEGS, (Nata con sette Diamanti), una miscela fra diario, biografia e romanzo mistico.

A richiesta dei lettori, quattro anni più tardi, esce il libretto bilingue: NICHT GEWEINTE TRÄNEN / LACRIME NON PIANTE, una raccolta di pensieri di una vita passata e vissuta nel dolore, nella disperazione, nella speranza e nella ricerca di un perché.

Nel 2006 esplode senza preavviso la sua creatività e decide di dare colore alle sue parole (leggi sotto farfalline). Affascinata dalla matematica e geometria trova, nella semplicità di punti e linee, l’arte geometrica, la lingua della sua anima, che le aiuta a toccare ancora di più il profondo dei cuori. Anche dopo 359 quadri, in alcuni ci ha lavorato fino a 300 ore, non ha mai perso la passione e l’amore per la pittura.

L'anno 2013 la fa cadere in una profonda crisi e perde completamente la fiducia in se stessa. Grazie all'amore infinito del proprio figlio che si occupa con premura della mamma, riesce a ritrovare la forza per fare un passo dopo l'altro. Dopo tre lunghi tristi anni, ma importantissimi per la sua crescita interiore, si rialza, ritrova la fiducia in se stessa e nella vita e con un sorriso dice: Eccomi!